Partendo
dall’aspetto procedurale, il Consiglio, a causa delle prescrizioni adottate
contro i contagi da Covid 19, era stato convocato in seduta telematica. Queste
prescrizioni, però, evidentemente valgono per taluni soggetti “privilegiati” e
non per altri, visto che abbiamo notato che il Sindaco, il Vicesindaco, il
Capogruppo di maggioranza e alcuni funzionari comunali (e non possiamo
escludere ci fosse anche qualcun altro) erano sicuramente in presenza, come
testimoniano le immagini stesse del consiglio. La domanda è d’obbligo: le
persone che erano in presenza, hanno rispettato le normative anti Covid?
Passiamo
alla parte politica di un consiglio comunale con ben 22 punti all’ordine del
giorno. Una seduta particolarmente importante, nella quale si è discusso del
Documento Unico di Programmazione (Dup), il principale strumento per la guida
strategica e operativa del Comune che rappresenta il presupposto necessario per
tutti gli altri strumenti di programmazione.
Quello
che si nota all’interno del Dup del Comune di Camerino è la totale mancanza di
programmazione, l’assenza di una visione politica e tanta confusione.
Si
dice apertamente che c’è l’intenzione di non accendere ulteriori mutui mentre
il capogruppo di maggioranza ha parlato di prendere un mutuo per ristrutturare
l’immobile ex Banca Marche; si pensa di penalizzare l’associazionismo, e cioè
la spina dorsale della nostra città; non c’è neanche un accenno alla
ricostruzione del tessuto economico e sociale di una realtà che, anche per
miopia politica, in un solo anno ha perso oltre 300 dei residenti. Non ci viene
detto se i licei resteranno in centro, se il palazzo del tribunale verrà
delocalizzato e dove, che ne sarà di tutti i commercianti, in che tempi sarà
costruita la caserma dei Carabinieri, quando vedrà la luce la struttura
socio-assistenziale donata dalla Croce Rossa, quale è la tempistica per vedere
il centro storico e le frazioni del nostro Comune ricostruite e tante altre
situazioni fondamentali per noi e per i nostri figli.
Il
più importante strumento di programmazione comunale ridotto a nulla cosmico,
nella stessa seduta del consiglio comunale in cui il Sindaco candidamente non
nega, tacendo, di non essere intervenuto alla seduta straordinaria del
direttivo Anci Marche in cui si discuteva dei tribunali marchigiani, fra cui
quello di Camerino, lasciando la discussione ad altri Sindaci.
Oggi
più che mai, a due anni dall'insediamento di questa amministrazione, riteniamo
sia necessario un repentino cambio di rotta, perché non è amministrando in
questo modo che si potrà tirare fuori la città dalle sabbie mobili in cui si
trova.


